Piano di Recupero - studio Architettura Musacchio

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progetti

Comune di Portocannone (CB)

D.C.C. n° 47/2002

Iniziativa comunitaria Leader II

Gruppo di Azione Locale (GAL)

Azione B.6.3:

Valorizzazione del Patrimonio

Storico e Architettonico 

e Diffusione della

Qualità Urbana 


Progettisti:

Arch. MUSACCHIO Adamo
Arch. MUSACCHIO Salvatore

Riassetto Edilizio ed Urbanistico

del Patrimonio Edilizio Esistente,

Riqualificazione Funzionale e Sociale.

Attrazione del Turismo Stagionale

 

Il Comune di Portocannone, se non proprio di origine antichissima, vanta di certo otto secoli di vita, essendo già abitato nel secolo X° e citato nella sentenza del Cardinale Lombardo del 1175. Il Paese fu distrutto dal fortissimo terremoto del 1456 e completamente ricostruito (in posizione diversa) da una comunità albanofana. 
La conformazione della parte più antica del centro abitato (Borgo di Costantinopoli) è a “scacchiera”, organizzatasi su di un asse stradale, nella quale la maglia risulta ordinata secondo un orientamento Nord-Sud, Est-Ovest (ricalcante la disposizione del Cardo e del Decumano). Altri due corpi isolati chiudono il quartiere, formando una sagoma edificata quadrata, limitato dalla Piazza Skanderbeg (sulla quale si affaccia il portale principale della Torre dell’Orologio). 
I fabbricati posti all’interno del Borgo di Costantinopoli (antichi, ma singolarmente non rivestono un’importanza architettonica rilevante) lungo il corso degli anni hanno subito notevoli modifiche, sia volumetriche che prospettiche; tra gli stessi la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo è localizzata proprio nel baricentro del Borgo, la quale si ritiene sia stata edificata nei primordi del secolo XVI°, utilizzata dapprima come luogo di sepoltura, secondo quanto si legge nella “Platea” redatta durante il governo episcopale di Mons. La Rocca, nel 1838; essa fu oggetto di successivi ampliamenti, l’ultimo dei quali eseguito nel 1884, insieme con le modeste decorazioni della volta. 
Nella Piazza Scanderbeg si affaccia il Palazzo Baronale Cini, di forma quadrata e speronato nei quattro angoli, costruito nel 1735 da Carlo Diego Cini che acquistò il feudo di Portocannone dalla Casa di Celenza nella prima metà del XVIII° secolo. 
Il monitoraggio del tessuto urbano e dell’andamento demografico ha messo a nudo problematiche che in futuro peseranno gravemente sul destino del Borgo di Costantinopoli, oltre che su quello degli edifici circostanti. Dalle analisi statistiche emerge che il ben oltre 37% degli edifici versa in cattivo stato di manutenzione, mentre il 33% di essi è completamente abbandonato; come se non bastasse, i trend demografici evidenziano il lento, ma continuo, spopolamento del Borgo a favore di nuove aree maggiormente attrezzate e meglio urbanizzate.
Col Piano di Recupero s'intende rivitalizzare e riutilizzare il centro storico, attraverso un reinsediamento degli abitanti e delle attività legate al piccolo commercio al dettaglio, conseguibile con interventi edilizi mirati alla tutela delle tipologie e delle cortine architettoniche esistenti, ma che consentano il consolidamento e la messa in sicurezza dei fabbricati, le modifiche delle superfici e delle volumetrie interne alle scatole murarie, il miglioramento delle reti infrastrutturali presenti; il tutto al fine di consentire la ristrutturazione edilizia degli immobili, dotati di tutti i comforts, in modo che siano adeguati ai nuovi standard per la civile abitazione.
Quindi l'indicazione non è quella di perseguire una rigorosa e totale conservazione dell'esistente, quest'ultimo ritenuto un bene da tutelare così com'è e per il quale si debba di norma consentire solo il restauro, a qualsiasi costo, anche a discapito del suo stesso uso effettivo.
L'obiettivo principale, che col Piano di Recupero s'indente perseguire, è quello di favorire gli interventi edilizi volti anche alla trasformazione della destinazione d'uso da residenze stanziali a quelle stagionali, per attrarre un turismo di qualità interessato alle tradizioni locali, in una cornice cinquecentesca rimasta intatta nei secoli.
Elaborati di Piano: Tav.1) Stralcio Zonizzazione PdF; Tav.1a) Verifiche Standards "A" e "B1"; Tav.2) Aree di Piano di Recupero; Tav.3) Stato Conservazione Immobili; Tav.4a) Prospetti MN/PM; Tav.4b) Prospetti OP/NO; Tav.4c) Prospetti GH/HG; Tav.4d) Prospetti AB/BA; Tav.4e) Prospetti EF/FE; Tav.4f) Prospetti LI/IL/CD; Tav.5) Carta Edificabilità e Vincoli; Tav.6) Documentazione Fotografica; Tav.7) Norme Tecniche Attuative; Tav.8) Abachi dei Materiali; Tav.9) Relazione Illustrativa.
 
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